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Il gonfiore addominale e la flatulenza sono tra i disturbi più comuni e, allo stesso tempo, più taciuti per imbarazzo. Tuttavia, si tratta di fenomeni fisiologici che riguardano la totalità della popolazione e che possono essere gestiti con grande efficacia attraverso uno stile di vita consapevole e l’uso strategico di rimedi naturali.
In questa guida completa, esploreremo le cause della formazione di gas intestinali e i celebri “rimedi della nonna”, validati oggi dalla moderna scienza erboristica, per ritrovare la leggerezza perduta.
Prima di affrontare i rimedi, è fondamentale capire cosa succede all’interno del nostro apparato digerente. La flatulenza è l’espulsione di una miscela di gas (azoto, idrogeno, anidride carbonica, metano e ossigeno) prodotta durante i processi digestivi. Esistono due fonti principali di questo gas: l’aria ingerita durante i pasti (aerofagia) e la fermentazione batterica dei residui alimentari non digeriti nel colon.

Quando l’equilibrio della flora batterica intestinale (il microbiota) viene alterato, la produzione di gas può diventare eccessiva, causando quel fastidioso senso di tensione addominale che spesso definiamo “pancia a palloncino”. Sebbene si tratti solitamente di un disturbo benigno, la sua persistenza può influire negativamente sulla qualità della vita sociale e lavorativa.
La “nonna” aveva ragione su molte cose, specialmente sul modo di stare a tavola. La prevenzione della flatulenza inizia molto prima che il cibo raggiunga lo stomaco. La masticazione, ad esempio, è il primo atto digestivo: masticare lentamente permette agli enzimi salivari di iniziare la scomposizione dei carboidrati e riduce drasticamente la quantità di aria ingerita.
È inoltre utile monitorare il consumo di alcuni alimenti definiti FODMAP (carboidrati a corta catena fermentescibili). Tra questi troviamo alcuni legumi, cavoli, cipolle e dolcificanti artificiali come lo xilitolo. Non si tratta di eliminarli, ma di imparare a prepararli nel modo corretto: ad esempio, ammollare i legumi per almeno 12 ore e cuocerli con un pezzetto di alga kombu o foglie di alloro può ridurne drasticamente la capacità fermentativa.
Quando il gonfiore è già presente, la fitoterapia offre soluzioni immediate e sicure. Le erbe carminative sono quelle capaci di favorire l’espulsione dei gas e prevenirne la formazione.
Il finocchio è forse il rimedio più celebre contro l’aria nella pancia. I suoi semi sono ricchi di anetolo, una sostanza che aiuta a rilassare la muscolatura liscia dell’intestino, come abbiamo spiegato nel nostro articolo dedicato al consumo dei semi di finocchio dopo cena. Per preparare un decotto efficace, basta schiacciare leggermente un cucchiaino di semi di finocchio e bollirli in acqua per circa 5 minuti. Berlo dopo i pasti principali garantisce un sollievo quasi immediato.
Lo zenzero è un potente acceleratore della motilità intestinale. Se il cibo non ristagna nell’intestino, i batteri hanno meno tempo per produrre gas. Una tisana allo zenzero fresco, magari con l’aggiunta di un goccio di limone, può aiutare a “svuotare” lo stomaco e ridurre la pressione addominale.
Anche se oggi si trova in farmacia sotto forma di compresse, il carbone è un antico rimedio naturale. La sua struttura porosa gli permette di “adsorbire” (ovvero intrappolare sulla sua superficie) i gas intestinali, portandoli verso l’espulsione naturale. Attenzione però: il carbone può interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci, quindi è sempre bene distanziarne l’assunzione di almeno due ore.
Non tutto passa dalla bocca. A volte, per eliminare l’aria intestinale, è necessario aiutare il corpo fisicamente. Esistono posizioni derivate dallo yoga che facilitano il transito dei gas. Una delle più efficaci è la “posizione di rilascio del vento” (Pawanmuktasana): sdraiati sulla schiena, portate le ginocchia al petto e abbracciatele, dondolando leggermente. Questo massaggio meccanico sugli organi interni aiuta l’intestino a muovere i gas verso l’esterno.
Anche una semplice camminata di 15 minuti dopo cena può fare miracoli. Il movimento attiva la peristalsi, impedendo ai gas di accumularsi in zone specifiche del colon causando dolore.
Un intestino sano è un intestino popolato da batteri “buoni”. L’uso di yogurt naturale o alimenti fermentati come il kefir può aiutare a ricolonizzare l’intestino con ceppi batterici che non producono gas eccessivi. Tuttavia, se siete in una fase di forte gonfiore acuto, l’introduzione massiccia di fibre integrali potrebbe peggiorare la situazione. Il segreto è la gradualità : abituate il vostro intestino alle fibre poco alla volta, accompagnandole sempre con un abbondante apporto di acqua.
In alcuni casi, la flatulenza persistente può essere la spia di un’intolleranza alimentare, come quella al lattosio o al glutine. Se notate che il gonfiore aumenta drasticamente dopo aver consumato latticini o prodotti da forno, potrebbe essere utile parlarne con il proprio medico per effettuare test specifici. Ignorare questi segnali continuando a consumare alimenti irritanti può portare a una condizione di infiammazione cronica della mucosa intestinale.
La flatulenza non è una malattia, ma un linguaggio con cui il nostro corpo comunica il suo stato di benessere (o malessere) digestivo. Integrare i rimedi della nonna con una dieta equilibrata e una corretta gestione dello stress, che influisce pesantemente sulla motilità intestinale, è la chiave per una vita serena e leggera. Ricordate che la pancia è il nostro “secondo cervello”: trattarla con cura e attenzione è il primo passo per la salute generale di tutto l’organismo.
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. In caso di dolore addominale acuto, improvviso o persistente, consultare immediatamente un professionista sanitario.
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