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Il percorso universitario viene spesso raccontato come una fase di crescita e scoperta, ma per molti studenti è anche un periodo caratterizzato da pressione costante, carichi di studio elevati e difficoltà organizzative. A differenza della scuola, l’università richiede un alto livello di autonomia: pianificare lo studio, gestire il tempo, mantenere la motivazione e affrontare momenti di stallo fa parte dell’esperienza quotidiana.
In questo contesto, non è raro che lo studio diventi un’attività solitaria. Le lezioni online, i ritmi individuali e la competizione implicita possono ridurre le occasioni di confronto, aumentando il senso di isolamento. Quando mancano riferimenti chiari e una struttura condivisa, anche studenti motivati possono perdere continuità , rimandare gli esami o sentirsi bloccati. È proprio da queste difficoltà comuni che nasce l’idea di StudyBuddy.
StudyBuddy è una piattaforma digitale pensata per supportare gli studenti universitari nella gestione quotidiana dello studio. L’app riunisce strumenti di organizzazione, monitoraggio del tempo e connessione tra studenti che stanno preparando gli stessi esami nella stessa università .
L’obiettivo non è solo migliorare la produttività individuale, ma anche favorire la creazione di una community di supporto, in cui lo studio non sia vissuto come un percorso isolato.
StudyBuddy si propone come un vero e proprio assistente all’università : uno spazio unico in cui pianificare, monitorare e condividere il proprio percorso accademico, senza giudizio e senza pressioni esterne .
Al centro di StudyBuddy c’è l’idea che una buona organizzazione possa aiutare a ridurre lo stress e migliorare la continuità nello studio. L’app permette di inserire i propri esami, suddividerli in argomenti e pianificare le sessioni di studio nel tempo.
Il timer integrato consente di tracciare le ore effettivamente dedicate allo studio, offrendo allo studente una visione realistica del proprio impegno. Le statistiche e la dashboard mostrano i progressi in modo chiaro e intuitivo, aiutando a prendere consapevolezza delle proprie abitudini.
Non si tratta di “controllare” lo studente, ma di fornirgli strumenti per conoscersi meglio e costruire una routine più sostenibile .
Uno degli elementi distintivi di StudyBuddy è il sistema di matching tra studenti. Durante la fase di onboarding, l’utente inserisce gli esami che sta preparando; sulla base di queste informazioni, l’app suggerisce altri studenti che si trovano nella stessa situazione accademica.
Il contatto avviene solo previo consenso di entrambe le parti e può trasformarsi in uno spazio di confronto, scambio di materiali e supporto reciproco. Studiare insieme non significa solo dividere il carico di lavoro, ma anche sentirsi meno soli, confrontarsi sulle difficoltà e mantenere più facilmente la motivazione. In un periodo in cui molti studenti vivono lo studio in modo isolato, questa funzione risponde a un bisogno reale e diffuso .
StudyBuddy nasce nel 2023 dall’iniziativa di due studenti universitari: Gabriele Salvi e Alessio Gandelli. Entrambi hanno vissuto in prima persona le difficoltà del percorso accademico e hanno deciso di trasformarle in un progetto concreto.
Gabriele Salvi ha studiato Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Brescia, mentre Alessio Gandelli ha un background in Informatica e Data Science, con un percorso di studi all’Università di Trento e un’esperienza di ricerca presso l’Università di Uppsala, in Svezia, in ambiti legati all’intelligenza artificiale e alle reti sociali.
L’idea di StudyBuddy nasce proprio dall’incontro tra queste due prospettive: da un lato il bisogno pratico di organizzarsi meglio e restare concentrati, dall’altro la competenza tecnica necessaria per costruire una piattaforma scalabile e orientata ai dati.
Secondo i fondatori, uno dei problemi principali dell’università è la normalizzazione della fatica silenziosa: molti studenti incontrano difficoltà , ma raramente ne parlano. StudyBuddy nasce per rendere visibile ciò che spesso resta invisibile, offrendo uno strumento che accompagna lo studente senza sostituirsi a lui.
Il nome stesso del progetto, “StudyBuddy”, richiama l’idea di un compagno di studio: qualcuno che cammina accanto, non davanti. Questa filosofia si riflette nelle scelte di design dell’app, pensata per essere semplice, accessibile e non colpevolizzante. L’obiettivo non è spingere a studiare di più, ma a studiare in modo più consapevole e sostenibile nel tempo.
Oltre all’utilità per gli studenti, StudyBuddy ha attirato l’attenzione anche di diversi atenei. La piattaforma consente infatti di raccogliere dati aggregati e anonimi sull’utilizzo, offrendo alle università uno strumento per osservare le abitudini di studio e individuare eventuali segnali di difficoltà o ritardo.
Questo tipo di informazioni può essere utile per sviluppare politiche di supporto mirate e prevenire l’abbandono accademico, uno dei temi più critici nel sistema universitario contemporaneo. In questo contesto si inserisce la collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, che sta supportando la sperimentazione di nuove funzionalità basate sui dati di utilizzo .
A oggi StudyBuddy conta quasi 4.000 utenti registrati provenienti da oltre 500 università in tutto il mondo, con una forte concentrazione negli atenei italiani. La piattaforma è disponibile come app mobile e web app, sviluppata in Flutter, e può essere utilizzata sia da smartphone che da computer.
Il supporto multilingua e l’architettura flessibile rendono StudyBuddy adatta a contesti universitari diversi, favorendo la crescita di una community internazionale di studenti che condividono le stesse sfide, anche a distanza .
Il team di StudyBuddy sta lavorando allo sviluppo di nuove funzionalità che integrano l’intelligenza artificiale. L’obiettivo non è automatizzare lo studio o sostituire lo sforzo personale, ma offrire un supporto intelligente nella gestione del tempo, delle priorità e degli impegni accademici.
L’IA viene concepita come uno strumento di accompagnamento, capace di adattarsi alle esigenze dello studente e di fornire suggerimenti utili lungo tutto il percorso universitario, mantenendo sempre al centro la persona e il suo benessere.
StudyBuddy non promette risultati immediati né soluzioni universali. Si propone come uno strumento flessibile, che può aiutare gli studenti a costruire una relazione più equilibrata con lo studio.
In un contesto accademico sempre più complesso, avere un supporto che unisce organizzazione e community può fare la differenza, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà .
Sentirsi accompagnati, anche digitalmente, può aiutare a ritrovare continuità , motivazione e fiducia nel proprio percorso.
StudyBuddy è disponibile sia come app mobile che come web app, così da adattarsi alle diverse abitudini di studio degli studenti. L’app può essere scaricata gratuitamente dagli store digitali per smartphone iOS e Android, mentre la versione web è accessibile direttamente da browser, senza necessità di installazione.
L’iscrizione è semplice: dopo aver creato un account, allo studente viene chiesto di inserire la propria università , il corso di studi e gli esami che sta preparando. Queste informazioni servono a personalizzare l’esperienza, suggerire strumenti utili e, se lo si desidera, entrare in contatto con altri studenti che stanno affrontando gli stessi esami.
Tutte le funzionalità principali possono essere utilizzate fin da subito, lasciando allo studente la libertà di scegliere come e quanto integrare StudyBuddy nella propria routine quotidiana.
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