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L’influenza H3N2 è una delle varianti del virus influenzale di tipo A che, negli ultimi anni, ha attirato particolare attenzione per la sua capacità di diffondersi rapidamente e causare sintomi anche intensi, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione. Spesso associata a stagioni influenzali più severe, l’H3N2 rappresenta una sfida sia per la prevenzione che per la gestione clinica, a causa della sua tendenza a mutare con frequenza.
Comprendere come si trasmette, quali sono i sintomi più comuni e perché viene considerata una delle forme più aggressive dell’influenza stagionale è fondamentale per affrontarla con consapevolezza, riducendo rischi e complicazioni.
L’influenza H3N2 è causata da un sottotipo del virus influenzale A, caratterizzato dalle proteine di superficie emoagglutinina (H3) e neuraminidasi (N2). Questa combinazione rende il virus particolarmente abile nel cambiare struttura genetica, un fenomeno noto come deriva antigenica.
Rispetto ad altre forme di influenza stagionale, l’H3N2 è spesso associata a:
Queste caratteristiche spiegano perché l’influenza H3N2 venga monitorata con attenzione dalle autorità sanitarie.
I sintomi dell’influenza H3N2 sono simili a quelli dell’influenza classica (o stagionale), ma possono presentarsi in forma più accentuata. Tra i più comuni troviamo:
Nei bambini e negli anziani possono comparire anche disturbi gastrointestinali o complicazioni respiratorie, rendendo necessario un controllo medico più attento.
Come tutte le influenze stagionali, l’H3N2 si trasmette principalmente per via aerea, attraverso goccioline respiratorie emesse con tosse, starnuti o semplicemente parlando. Il contagio può avvenire anche tramite il contatto con superfici contaminate.
I soggetti più a rischio includono:
In questi gruppi, l’influenza H3N2 può portare a complicazioni come bronchiti o polmoniti.
Il vaccino antinfluenzale rimane lo strumento più efficace per prevenire l’influenza H3N2, anche se l’efficacia può variare di anno in anno proprio a causa delle mutazioni del virus. Tuttavia, la vaccinazione riduce in modo significativo la gravità dei sintomi e il rischio di ricovero.
Altre misure preventive includono:
Negli ultimi anni, diversi studi hanno evidenziato come l’influenza H3N2 sia spesso dominante nelle stagioni influenzali più severe. Questo ha portato a un aumento dell’attenzione mediatica e scientifica, soprattutto in relazione alla protezione delle categorie più vulnerabili e alla pianificazione delle campagne vaccinali.