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Una scoperta tutta italiana potrebbe segnare una svolta nella lotta ai tumori del sangue, in particolare alla leucemia linfatica cronica. I ricercatori del Biogem di Ariano Irpino hanno identificato una molecola capace di superare uno dei principali ostacoli delle terapie oncologiche: la resistenza ai farmaci.
Lo studio, coordinato da Lucia Altucci e Vincenzo Carafa, e pubblicato sulla rivista Journal of Hematology & Oncology, nasce da una collaborazione internazionale e si concentra su una delle forme più diffuse di tumore del sangue che colpisce i linfociti B.
Al centro della ricerca c’è un meccanismo innovativo. La molecola agisce infatti su due livelli: da un lato blocca l’attività della proteina Btk, fondamentale per la crescita delle cellule tumorali; dall’altro ne riduce la produzione intervenendo direttamente sui processi epigenetici che regolano i geni. In questo modo, il tumore viene privato del “segnale” che ne sostiene la sopravvivenza.
Questo approccio rappresenta un potenziale cambio di paradigma rispetto alle terapie attuali, che spesso perdono efficacia nel tempo proprio a causa dell’adattamento delle cellule tumorali. La nuova molecola, invece, sembra in grado di colpire anche quelle forme che hanno sviluppato resistenza ai trattamenti di prima linea.
Secondo i ricercatori, i risultati aprono la strada a una nuova generazione di farmaci mirati, con l’obiettivo di migliorare la risposta alle cure e ridurre il rischio di ricadute. Sebbene siano necessari ulteriori studi clinici, la scoperta offre nuove prospettive per pazienti che oggi dispongono di opzioni terapeutiche limitate.
Un passo avanti significativo, dunque, che conferma il ruolo della ricerca italiana nel panorama internazionale dell’oncologia.
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