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La carenza di operatori socio-sanitari (OSS) e infermieri nelle case di riposo del Veneto sta diventando critica. Secondo l’Unione Regionale delle Residenze per Anziani (URIPA), le strutture private e pubbliche faticano a coprire i posti disponibili, con una lista d’attesa che supera le 10 mila persone.
Per far fronte al deficit di personale, URIPA ha avviato una missione istituzionale in Brasile e a Santo Domingo, puntando a creare percorsi di cooperazione internazionale e programmi di reclutamento. L’obiettivo è attrarre personale qualificato per le RSA venete, in un contesto di crescente invecchiamento della popolazione.
Attualmente, il Veneto conta circa 370 mila anziani, un numero destinato a salire a 670 mila entro il 2050. Il sistema delle RSA dispone di circa 33 mila posti letto, ma la carenza di circa 3 mila OSS limita la capacità di presa in carico e l’organizzazione dell’assistenza quotidiana.
Nonostante i corsi di formazione interna, negli ultimi 22 percorsi per OSS su 660 posti disponibili, solo 487 sono stati coperti. Ciò evidenzia la difficoltà di colmare il fabbisogno di personale, anche a medio termine.
Recuperare personale sul territorio regionale o nazionale si sta rivelando sempre più complesso, soprattutto per le strutture con margini organizzativi ridotti e vincoli economici stringenti. Il reclutamento internazionale appare dunque come una strategia necessaria per garantire servizi di qualità agli anziani del Veneto.
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