Protezione Civile, la Regione Campania conferma il divieto: niente servizi di sicurezza durante gli eventi pubblici

La Regione Campania ribadisce il divieto: i volontari della Protezione Civile non possono svolgere servizi di sicurezza durante eventi pubblici.
protezione civile

La Regione Campania torna a ribadire con fermezza un principio già chiarito in più occasioni: i volontari della Protezione Civile non possono essere impiegati in attività di sicurezza durante eventi pubblici, come feste patronali, sagre, processioni religiose o manifestazioni di qualsiasi genere.

È dunque vietato l’utilizzo dei volontari per il controllo dei varchi, la gestione della viabilità o per funzioni assimilabili a quelle degli steward o della polizia locale. Un impiego improprio che espone associazioni e amministrazioni coinvolte a sanzioni rilevanti e a gravi responsabilità legali.

Quando è ammessa la presenza dei volontari

La partecipazione della Protezione Civile è consentita esclusivamente per attività di assistenza alla popolazione, come il supporto sanitario, la distribuzione di acqua, l’assistenza logistica o le informazioni al pubblico.
Tali interventi devono essere espressamente previsti all’interno di un Piano comunale di Protezione Civile regolarmente approvato, e non possono essere improvvisati né richiesti in modo informale dagli organizzatori degli eventi.

Le conseguenze per le associazioni che non rispettano le regole

Le organizzazioni di volontariato che violano le disposizioni regionali vanno incontro a conseguenze immediate e severe:

  • Verbali e sospensione dei contributi regionali in caso di accertato impiego irregolare dei volontari;
  • Cancellazione dall’Albo regionale del volontariato nei casi più gravi o in presenza di recidiva, con conseguente esclusione da ogni attività ufficiale;
  • Responsabilità civile diretta dei presidenti delle associazioni, poiché i volontari utilizzati in mansioni non autorizzate perdono la copertura assicurativa, esponendo l’ente a richieste di risarcimento in caso di incidenti.

Sanzioni anche per enti e organizzatori

Le responsabilità non ricadono solo sulle associazioni di volontariato. Anche Comuni, enti e organizzatori di eventi che non rispettano ordinanze e disposizioni in materia di sicurezza possono essere sanzionati.
Le sanzioni amministrative previste dal Testo Unico degli Enti Locali vanno generalmente da 25 a 500 euro, senza escludere ulteriori profili di responsabilità penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, come stabilito dall’articolo 650 del Codice Penale.

Una linea dura per tutelare il sistema di emergenza

La posizione della Regione Campania nasce dall’esigenza di preservare l’efficienza del sistema di protezione civile, garantendo che uomini e mezzi restino disponibili per le vere emergenze. Un’esigenza resa evidente anche dal recente intervento dei volontari a supporto delle operazioni successive al crollo avvenuto a Casoria nel gennaio 2026.

Un richiamo netto, quindi, al rispetto dei ruoli e delle competenze, per evitare forzature che possano compromettere la sicurezza dei cittadini e l’efficacia dell’intero sistema di emergenza.

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