Niscemi, attivata la cucina da campo della Protezione Civile: fino a 2.000 pasti al giorno per l’emergenza frana

Emergenza a Niscemi: attivata la cucina da campo della Protezione Civile con capacità fino a 2.000 pasti al giorno per cittadini e soccorritori.
Volontari della Protezione Civile impegnati nella cucina da campo durante un'emergenza

A Niscemi è stata allestita una cucina da campo della Protezione Civile nazionale, in grado di garantire fino a 2.000 pasti caldi al giorno, per far fronte all’emergenza provocata dalla frana che ha colpito il territorio nei giorni scorsi.

La struttura è stata realizzata grazie a fondi della Regione Siciliana ed è entrata in funzione immediatamente per assicurare assistenza a soccorritori, volontari e cittadini colpiti dall’emergenza.

Attivati i volontari: pasti per soccorritori e cittadini

A gestire la cucina è l’Avcs di Siracusa (Associazione Volontari Città di Siracusa), attivata direttamente dalla Regione Siciliana.
“Siamo stati chiamati subito per rispondere all’emergenza franosa di Niscemi – spiega Salvatore Caruso, referente dell’associazione -. Disponiamo di una cucina da campo capace di preparare fino a duemila pasti al giorno”.

Al momento, la richiesta giornaliera si attesta intorno ai 300 pasti, destinati principalmente a soccorritori, volontari impegnati sul campo e, soprattutto, ai cittadini di Niscemi.

Una risposta concreta all’emergenza

La cucina mobile rappresenta un supporto fondamentale per la gestione dell’emergenza, consentendo di garantire un servizio essenziale in un momento di forte difficoltà per la popolazione locale.
“Vengono da noi non solo gli operatori impegnati nei soccorsi – aggiunge Caruso – ma anche tanti cittadini. Voglio sottolineare la grande solidarietà che stiamo ricevendo da tutta la Sicilia”.

Solidarietà e coordinamento regionale

L’intervento rientra nel più ampio dispositivo messo in campo dal Dipartimento regionale della Protezione Civile, che sta coordinando uomini, mezzi e risorse provenienti da diverse province siciliane per fronteggiare l’emergenza.

La mobilitazione dimostra ancora una volta l’importanza del sistema di Protezione Civile e del volontariato organizzato, chiamati a garantire assistenza concreta alla popolazione colpita e a supportare le operazioni di soccorso in una fase delicata.

Un’azione tempestiva che conferma come, nelle emergenze, organizzazione, competenze e solidarietà restino gli strumenti più efficaci per rispondere ai bisogni dei territori colpiti.

Il tema del corretto impiego dei volontari resta centrale nel sistema di Protezione Civile.
Nei giorni scorsi, la Regione Campania ha ribadito il divieto di utilizzare i volontari per servizi di sicurezza durante eventi pubblici, richiamando enti e organizzatori al rispetto delle competenze previste.

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