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Prosegue l’attività di contrasto alle truffe online da parte della Regione Campania, che nella giornata di martedì 20 gennaio 2026 ha lanciato un nuovo avviso pubblico attraverso i propri canali social. L’allarme riguarda una campagna di SMS fraudolenti che sfrutta impropriamente il nome del CUP regionale per indurre i cittadini a contattare numeri telefonici a pagamento.
Secondo quanto segnalato dall’amministrazione regionale, i messaggi arrivano direttamente sul telefono cellulare e invitano a contattare con urgenza presunti uffici sanitari per “importanti comunicazioni personali”. In particolare, gli SMS fanno riferimento agli “uffici GUP – Gestione Unica Prenotazione” o al cosiddetto “Centro Unico Primario”, denominazioni che non hanno alcun legame con i servizi sanitari ufficiali.
Il dettaglio che consente di riconoscere la truffa è il numero di telefono indicato nel messaggio: si tratta quasi sempre di utenze che iniziano per 899 o 893, prefissi notoriamente associati a servizi a tariffazione speciale. “Si tratta di numeri a pagamento che non hanno alcun collegamento con il CUP della Regione Campania”, chiariscono i responsabili della comunicazione istituzionale, invitando i cittadini alla massima prudenza.
La Regione sottolinea che nessun ufficio sanitario pubblico contatta gli utenti tramite SMS chiedendo di richiamare numeri a pagamento. L’obiettivo dei truffatori è spingere le persone a effettuare la chiamata, generando costi elevati a loro carico nel giro di pochi minuti.
Nel messaggio diffuso ufficialmente si legge: “Si invitano i cittadini campani a prestare massima attenzione a un tentativo di truffa tramite SMS. In alcuni casi viene richiesto di contattare con urgenza gli “uffici GUP – Gestione Unica Prenotazione” a numeri che iniziano per 899; in altri il “Centro Unico Primario” a numeri che iniziano per 893. Non richiamare, non rispondere e cancellare subito il messaggio”.
Tra le indicazioni fornite, oltre a non rispondere e non richiamare, c’è l’invito a segnalare immediatamente l’accaduto alla Polizia Postale e alla piattaforma o all’app di messaggistica utilizzata. La segnalazione consente di limitare la diffusione della truffa e di individuare più rapidamente i numeri coinvolti.
La Regione invita infine a non lasciarsi prendere dal panico: i messaggi fanno leva sull’urgenza proprio per spingere a un’azione impulsiva. In caso di dubbi su comunicazioni sanitarie, l’unico riferimento sicuro resta il CUP ufficiale, contattabile esclusivamente attraverso i canali istituzionali già noti.
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