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Il semestre filtro non fa sconti, ma a Pisa la partita è chiusa: tutti i posti disponibili per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sono stati coperti. Con la graduatoria nazionale pubblicata l’8 gennaio, all’Università di Pisa entrano in tutto 468 studenti, di cui 197 con riserva, perché non hanno ancora superato tutti e tre gli esami previsti dal semestre selettivo.
I numeri parlano chiaro: 369 posti a Medicina, 69 a Veterinaria e 30 a Odontoiatria. Un pienone che certifica quanto la riforma del semestre filtro stia cambiando il volto dell’accesso alle facoltà sanitarie. Resta aperta, però, una finestra di manovra: il 16 gennaio scatterà un secondo giro per eventuali posti che dovessero liberarsi a causa di rinunce. Per i corsi affini, invece, bisognerà attendere la fine del mese.
Per chi è entrato con il freno a mano tirato, ovvero con un debito formativo, l’Ateneo corre ai ripari. Dal 19 al 28 gennaio partono i corsi di recupero in Biologia, Chimica e Fisica: lezioni consigliate, non obbligatorie, fruibili sia in presenza che online. Sedici ore per materia, con gli stessi docenti che hanno seguito gli studenti nel semestre filtro. Un’occasione per rimettere ordine e tentare il sorpasso.
Gli esami sono già in calendario e non lasciano spazio a improvvisazioni. Fisica il 6, 20 e 24 febbraio; Biologia e Chimica il 7, 21 e 25 febbraio. Prove a risposta multipla, 31 quesiti, un’ora e un quarto a disposizione. Il voto è in trentesimi e non serve accettarlo: chi riprova, porta a casa automaticamente il risultato migliore.
C’è poi una scelta che va letta come segnale politico, oltre che accademico. I corsi di recupero saranno aperti anche a chi è rimasto a zero crediti, cioè escluso dalla selezione iniziale. I crediti eventualmente ottenuti potranno essere spesi per altri corsi di laurea pisani, con sessioni d’esame dedicate. Un modo per non disperdere competenze e tentativi, e per trasformare una bocciatura in una seconda possibilità.
Il semestre filtro stringe, seleziona, mette pressione. Pisa risponde con i numeri e con una rete di sicurezza. La corsa alla medicina continua, ma senza lasciare nessuno completamente indietro.