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Famiglia casa nel bosco, l’allarme della Sipps: “Servono igiene, scuola e vaccini”
La vicenda dei tre bambini cresciuti nei boschi di Palmoli, in Abruzzo, continua a scuotere opinione pubblica e ambienti sanitari. Dopo la decisione del Tribunale per i minorenni de L’Aquila di sospendere la potestà genitoriale e trasferire i piccoli in una casa famiglia a Vasto, interviene la Sipps – Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che sottolinea l’urgenza di garantire condizioni di vita adeguate, istruzione e tutela sanitaria.
In una nota affidata all’agenzia Dire, il presidente Giuseppe Di Mauro ricorda che “la salute e il benessere dei più piccoli devono essere sempre al centro di ogni decisione”. Parole che arrivano mentre i genitori – che continuano a professare la loro scelta di vita nei boschi – negano di aver mai rifiutato cure o aiuti per i figli.
“Riaffidare i bambini alla famiglia è possibile, ma solo in condizioni sicure”
La Sipps chiarisce che l’obiettivo non è separare i minori dai genitori, ma mettere la famiglia nelle condizioni di garantire un ambiente idoneo.
Secondo Di Mauro, per un eventuale percorso di rientro è indispensabile:
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- un miglioramento drastico delle condizioni igienico-sanitarie della dimora;
- la presenza stabile di acqua calda e ambienti puliti e sicuri;
- la garanzia che i tre fratelli possano accedere a cure, servizi educativi e un contesto di sviluppo adeguato.
L’attuale rudere privo di utenze e la roulotte nel bosco, precisa il pediatra, non possono assicurare standard minimi per la vita quotidiana dei bambini.
Scuola e socializzazione: “Sono presidi di tutela”
Un punto centrale è la scolarizzazione: la scuola, ricorda la Sipps, non è solo un luogo di apprendimento, ma un presidio di controllo, prevenzione e crescita relazionale.
I tre fratelli, che non frequentavano regolarmente lezioni con i coetanei, devono poter tornare a:
- socializzare,
- sviluppare competenze cognitive,
- costruire relazioni stabili e protette.
Una condizione considerata essenziale per ogni percorso di rientro in famiglia.
Vaccinazioni e assistenza sanitaria: “Prevenzione indispensabile”
Sul piano sanitario, Di Mauro chiede che venga garantita l’esecuzione dei vaccini previsti dal calendario nazionale, fondamentali per proteggere i bambini e l’intera comunità.
Accanto alla prevenzione, la Sipps ritiene prioritario favorire attività extrascolastiche e relazioni con altri bambini della stessa età, “cruciali per lo sviluppo emotivo e sociale”.
“Pronti a collaborare con istituzioni e famiglie”
La Società italiana di pediatria preventiva si dice disponibile a collaborare con:
- tribunali minorili,
- servizi sociali,
- istituzioni territoriali
- e la stessa famiglia coinvolta,
per costruire un percorso che riporti i tre fratelli a una condizione di tutela piena.
“La priorità è una sola: la salute e il benessere dei tre bambini“, conclude Di Mauro.
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