Approvato il primo vaccino RNA per gatti

L'EMA approva il primo vaccino RNA per gatti contro 5 infezioni. Nuova tecnologia veterinaria, efficacia fino a 3 anni e protezione innovativa in Europa.
tac gatto aosta ospedale

L’Agenzia europea del farmaco (EMA) ha dato il via libera al primo vaccino veterinario basato su RNA autoamplificante destinato ai gatti. Il prodotto, denominato Nobivac NXT HCPChFeLV, rappresenta una novità rilevante nel settore della medicina veterinaria e offre protezione contro cinque patologie infettive altamente contagiose.

Il vaccino è stato raccomandato per l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione europea e introduce una nuova tecnologia applicata alla prevenzione delle malattie animali.

Come funziona il vaccino a RNA per gatti

Il nuovo vaccino combina approcci tradizionali e biotecnologia avanzata.

La formulazione include:

  • ceppi vivi attenuati di herpesvirus felino
  • calicivirus felino
  • virus della panleucopenia felina
  • Chlamydia felis, batterio responsabile di infezioni oculari

Questi elementi stimolano il sistema immunitario a riconoscere i patogeni e a reagire rapidamente in caso di esposizione.

L’elemento innovativo riguarda la protezione contro il virus della leucemia felina, ottenuta tramite RNA autoamplificante incapsulato, che induce la produzione di una proteina virale in grado di attivare la risposta immunitaria.

Si tratta del primo vaccino veterinario autorizzato nell’Unione europea a utilizzare questa tecnologia.

Efficacia e durata della protezione

Secondo la valutazione del Comitato per i medicinali veterinari (CVMP) dell’EMA, il vaccino:

  • induce una risposta immunitaria efficace contro tutti i patogeni target
  • inizia a proteggere circa una settimana dopo la somministrazione
  • garantisce immunità fino a 3 anni per la panleucopenia felina
  • circa 1 anno per gli altri agenti infettivi

I dati derivano da studi sperimentali e da test sul campo condotti su oltre 140 gatti in condizioni reali.

Sicurezza e tollerabilità

Il vaccino è stato valutato come generalmente sicuro e ben tollerato.

Gli effetti collaterali più comuni sono:

  • gonfiore nel punto di iniezione
  • febbre transitoria

Entrambi gli effetti tendono a risolversi entro 24 ore.

L’EMA ha inoltre confermato che il prodotto non presenta rischi significativi per l’ambiente o per gli operatori sanitari, se utilizzato secondo le indicazioni.

Una svolta per la medicina veterinaria

L’approvazione segna un passaggio importante per la medicina veterinaria europea, introducendo per la prima volta un vaccino a RNA autoamplificante destinato agli animali.

La raccomandazione dell’EMA sarà ora trasmessa alla Commissione europea, che dovrà adottare la decisione finale per l’autorizzazione in tutta l’Unione.

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