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Per circa tre italiani su dieci che soffrono di allergie stagionali, la Pasquetta rischia di trasformarsi in una giornata complicata tra starnuti, naso chiuso e occhi arrossati, fino a crisi di asma nei casi più gravi.
Secondo gli allergologi e pneumologi riuniti al congresso Libero Respiro di Vietri sul Mare, il rischio di reazioni allergiche aumenta del 25% rispetto alle settimane precedenti, a causa della maggiore esposizione ai pollini durante le attività all’aperto. Le specie più coinvolte sono graminacee, betulacee, parietarie e olivi, quest’anno particolarmente fioriti precocemente.
“Il periodo pasquale porta con sé un’impennata delle allergie legata all’esposizione cumulativa ai pollini“, spiega Vincenzo Patella, presidente della Siaaic. Stefano Del Giacco, ordinario di Medicina interna all’Università di Cagliari, aggiunge: “I dati degli ambulatori mostrano un aumento delle reazioni allergiche e delle visite di controllo del 25% dopo il ponte pasquale”.
Per limitare i rischi, gli esperti consigliano mete marine o costiere, borghi storici e città d’arte, oltre a località montane oltre gli 800-1000 metri. Da evitare prati, campagne e parchi, soprattutto nelle giornate ventose o durante temporali intensi, che favoriscono la dispersione dei pollini.
Fondamentale è anche prepararsi con un kit di emergenza contenente antistaminici, spray nasali e colliri prescritti, e consultare i bollettini pollinici prima di partire.
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