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Dopo l’annuncio di OpenAI per gli ospedali, nonchè il lancio di ChatGPT Salute (o ChatGPT Health in inglese), anche Antrophic dichiara di voler mettersi in gioco nel campo della Salute.
Anthropic ha annunciato l’estensione delle capacità di Claude al mondo della sanità e delle scienze della vita, con una nuova offerta pensata per ospedali, assicurazioni, aziende farmaceutiche e, in parte, anche per i pazienti. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: ridurre i tempi burocratici, alleggerire il carico amministrativo dei clinici e accelerare l’arrivo sul mercato di terapie salvavita.
La novità principale è Claude for Healthcare, una suite di strumenti “HIPAA-ready”, cioè conformi agli standard di sicurezza statunitensi per i dati sanitari, che consente a provider e payers di usare l’intelligenza artificiale in attività mediche e amministrative. In parallelo, viene ampliato Claude for Life Sciences, con nuove integrazioni dedicate alla gestione dei trial clinici e ai processi regolatori.
Nel dettaglio, Claude può ora collegarsi direttamente a banche dati chiave del sistema sanitario Usa: dal database di copertura dei Centers for Medicare & Medicaid Services, utile per verificare rimborsi e autorizzazioni preventive, ai codici ICD-10 per diagnosi e procedure, fino al registro degli identificativi dei professionisti sanitari. A queste fonti si aggiunge l’accesso a PubMed, il grande archivio di letteratura biomedica.
Nella pratica l’IA può accelerare le revisioni delle richieste di autorizzazione, supportare i ricorsi contro i rifiuti di rimborso, aiutare nella codifica e nel billing e persino smistare i messaggi dei pazienti nei portali digitali, segnalando quelli urgenti. Un risparmio di tempo che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe riflettersi in un accesso più rapido alle cure.
Sul fronte delle scienze della vita, l’aggiornamento guarda soprattutto alla fase clinica e regolatoria dello sviluppo dei farmaci. Claude si integra con piattaforme come Medidata e ClinicalTrials.gov, con archivi di preprint come bioRxiv e medRxiv e con database di target terapeutici e composti chimici. L’IA è così in grado di supportare la stesura dei protocolli di studio, monitorare l’andamento dei trial e individuare criticità prima che rallentino le tempistiche.
Un capitolo rilevante riguarda anche le sottomissioni alle autorità: Claude può individuare lacune nella documentazione e preparare bozze di risposta alle richieste degli enti regolatori, nel rispetto delle linee guida della Food and Drug Administration.
Negli Stati Uniti, gli utenti dei piani avanzati potranno, su base volontaria, collegare a Claude i propri dati di salute e di laboratorio tramite integrazioni dedicate, incluse quelle con Apple Health e Android Health Connect. L’assistente potrà riassumere la storia clinica, spiegare esami in linguaggio semplice e aiutare a preparare domande per il medico. Anthropic assicura che i dati non verranno usati per addestrare i modelli e che il sistema mantiene avvertenze chiare, rimandando sempre al parere di un professionista.
Alla base dell’espansione, sottolinea l’azienda, ci sono i progressi del nuovo modello Claude Opus 4.5, che mostra prestazioni più solide nei benchmark medici e scientifici e un miglioramento nella riduzione delle cosiddette “allucinazioni” informative. Una condizione necessaria per portare l’intelligenza artificiale in ambiti dove l’errore non è ammesso.
La corsa all’IA in sanità è appena iniziata. Anthropic prova a ritagliarsi uno spazio puntando su integrazioni profonde e su un messaggio chiave con meno burocrazia, più tempo per la cura e la ricerca. La scommessa, ora, è trasformare le promesse tecnologiche in benefici misurabili per sistemi sanitari già sotto pressione.
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