TRENDS:
Il Test di Medicina 2025 segna un cambiamento significativo nelle modalità di accesso e nella costruzione della graduatoria nazionale. Con l’introduzione di nuove fasce di punteggio e regole aggiornate sui voti rifiutati, il sistema diventa più articolato e selettivo. Intanto emergono i primi dati sulle performance degli atenei e sull’andamento del cosiddetto semestre filtro.
Secondo i dati riportati dalla stampa nazionale, l’Università di Milano-Bicocca risulta l’ateneo con le performance complessivamente più solide nei test di Medicina 2025. Pur in un contesto di selezione particolarmente rigoroso, i risultati mostrano valori superiori alla media nazionale e, in alcune materie, un miglioramento tra il primo e il secondo appello.
Nel primo appello hanno superato la prova:
Nel secondo appello:
Il quadro evidenzia una buona tenuta dell’ateneo in un sistema caratterizzato da percentuali di promozione generalmente basse.
A livello nazionale, considerando Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, 25.450 studenti hanno ottenuto almeno una sufficienza tra primo e secondo appello del semestre filtro. Tutti risultano idonei all’accesso in graduatoria, con un peso diverso in base al numero di esami superati.
Circa il 70% di questi candidati è riuscito a superare almeno due prove, un dato rilevante vista la difficoltà complessiva degli esami.
Limitando l’analisi al solo corso di Medicina e Chirurgia:
Il numero degli idonei resta quindi superiore ai posti, con una quota consistente di candidati che dovrà recuperare uno o più debiti formativi.
Analizzando i dati complessivi delle due sessioni d’esame:
Nei conteggi rientrano anche gli studenti che, dopo aver superato una prova nel primo appello, hanno scelto di rifiutare il voto e ripetere l’esame nel secondo. Una decisione che, con le nuove regole, assume un peso maggiore.
Con il decreto ministeriale 1115/2025, cambia in modo sostanziale la struttura della graduatoria di Medicina 2025-2026. Non è più necessario superare tutti e tre gli esami del semestre filtro: possono accedere alla graduatoria anche studenti con una o due insufficienze.
Una delle principali novità riguarda i voti rifiutati. Gli studenti che non hanno superato uno o più esami nel secondo appello, ma li avevano superati nel primo, possono mantenere il punteggio iniziale, a condizione di aver accettato i voti entro il 27 dicembre 2025 tramite il portale Universitaly.
La graduatoria sarà suddivisa in nove fasce, determinate da:
Il punteggio finale sarà calcolato combinando una base fissa (variabile da 700 a 100 punti) con la somma dei voti validi ottenuti nelle prove.
La graduatoria nazionale sarà pubblicata sul portale Universitaly l’8 gennaio 2026 alle ore 16, anticipando la data inizialmente prevista. Gli studenti ammessi con debiti formativi dovranno recuperarli presso l’ateneo di assegnazione, secondo le modalità stabilite dalle singole università.
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