Sindrome per Eccesso di Empatia: Quando l’Empatia Diventa un Carico Eccessivo

di Redazione

La capacità di provare empatia, di comprendere e condividere le emozioni altrui, è una caratteristica umana preziosa. Tuttavia, come qualsiasi altra qualità, anche l’empatia può essere vissuta in eccesso, portando a conseguenze negative per la persona stessa. La sindrome per eccesso di empatia, o “iper-empatia”, è un fenomeno intrigante e complesso che merita di essere compreso in profondità.

Empatia: Una Spada a Doppio Taglio

L’empatia è come un’antenna a lungo raggio che assorbe e inghiotte ogni emozione nell’ambiente circostante. Ma quando l’empatia diventa eccessiva, può trasformarsi in un sovraccarico emotivo, portando la persona a perdersi nelle esigenze altrui e a sperimentare un senso di colpa per il dolore altrui. Questa sindrome può essere altrettanto esauriente quanto le sofferenze che tenta di alleviare.

L’Empatia Eccessiva: Una Condizione Clinica

È naturale chiedersi se l’etichettare come “patologico” un comportamento che sembra basarsi su un’abilità umana fondamentale sia eccessivo. Tuttavia, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-V) riconosce l’iper-empatia come una caratteristica associata ai disturbi di personalità. Questo riconoscimento riflette il fatto che qualsiasi comportamento che ostacoli il benessere e la capacità di vivere una vita normale richiede una diagnosi e un intervento terapeutico.

Come si Sviluppa la “Sindrome da Empatia”

Un recente studio condotto presso la Universidad Adventista del Plata ha gettato luce sulla genesi della sindrome. La ricerca ha individuato una correlazione tra la stanchezza da compassione, l’attenzione emotiva e la riparazione emotiva.

Attenzione Emotiva: Questa è la capacità di prestare particolare attenzione alle emozioni e agli stati d’animo degli altri. Chi soffre di questa sindrome dedica un’eccessiva attenzione alle emozioni altrui, finendo per essere sopraffatto dalla loro sofferenza.

Scarsa Riparazione Emotiva: Questa è la capacità di attuare strategie che consentano di regolare i propri stati d’animo. Chi sviluppa la sindrome da empatia potrebbe mancare di tali strategie, rimanendo incapace di distanziarsi emotivamente per proteggere il proprio equilibrio. Questo concetto è simile a come gli psicologi, ad esempio, pianificano pause tra le sessioni intense per preservare il loro benessere emotivo.

La sindrome da empatia, quindi, può svilupparsi in individui emotivamente sensibili e premurosi che agiscono come “fixer”, ma che non dispongono delle strategie necessarie per la riparazione emotiva. Questo squilibrio può portare all’esaurimento emotivo, un aspetto essenziale della sindrome.

Profilo del Soggetto con Iper-Empatia

Chi soffre di eccesso di empatia manifesta una serie di comportamenti che vanno oltre la semplice sensibilità emotiva:

  • Deterioramento dell’Identità e delle Abilità Sociali: La persona può sperimentare una perdita di senso di sé e difficoltà nelle relazioni interpersonali.
  • Comorbilità con Altri Disturbi: L’iper-empatia può presentarsi insieme ad altri disturbi come compulsioni o psicosi.
  • Labilità Emotiva: La persona può passare da profonde fasi depressive a momenti di eccessiva felicità.
  • Dipendenza e Bisogno di Convalida: Coloro che soffrono di questa sindrome possono essere dipendenti dagli altri e cercare di risolvere costantemente i problemi altrui per sentirsi validi.
  • Iperprotezione e Minaccia dell’Autonomia Altrui: Una tendenza a sovrapporsi e ostacolare l’autonomia degli altri.
  • Difficoltà nel Lavoro: L’iper-empatia può interferire con la produttività e causare frustrazione sul lavoro.
  • Passaggio allo Risentimento: Dopo numerose delusioni, l’individuo può passare dall’eccesso di empatia al risentimento, isolandosi e sperimentando rabbia e delusione.

Affrontare l’Eccesso di Empatia

È naturale chiedersi quale sia l’origine di tanto sofferenza causata dall’assorbire le emozioni altrui. Studi recenti suggeriscono che i “disturbi dello spettro dell’empatia” offrono spiegazioni. Questi includono la sindrome di Asperger, la sindrome da iper-empatia e il disturbo di personalità borderline. Questi progressi stanno aprendo nuove strade per approcci terapeutici più efficaci.

Se ci si trova a lottare con l’iper-empatia, la soluzione è cercare aiuto professionale. Questo vale sia per i casi più patologici che per chi sperimenta una semplice iper-sensibilità. L’apprendimento di tecniche per stabilire limiti, migliorare l’auto-controllo, coltivare i propri bisogni e definire l’identità e l’autostima sono passi fondamentali per ritrovare l’equilibrio e riconnettersi con se stessi e con il mondo.

L’iper-empatia, sebbene sia un dono, può diventare un peso. Affrontarla richiede coraggio e il riconoscimento che cercare aiuto è un passo importante verso la guarigione e il benessere personale.

In conclusione l’empatia è un dono prezioso, ma quando diventa opprimente, può condurre alla sindrome da empatia. Comprendere le radici di questa condizione e acquisire le competenze necessarie per affrontarla è fondamentale per recuperare il proprio equilibrio emotivo. Riconoscere quando è il momento di cercare aiuto e imparare a proteggere se stessi mentre si continua a sostenere gli altri può portare a una vita più sana ed equilibrata.

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