Una Giornata Tipica in RSA: Turno OSS e Impegno Dedicatorio

di Redazione

Vivere una giornata in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) è un’esperienza ricca di sfide e dedizione per gli Operatori Socio Sanitari (OSS). In questo articolo, esploreremo dettagliatamente le attività quotidiane di un OSS, concentrandoci sulle responsabilità cruciali che affrontano, con uno sguardo particolare al concetto di “Turno OSS”. Gli orari e le procedure che vi mostreremo non sono uguali per tutte le RSA, ma è una panoramica generale per farvi un’idea di cosa si fa in queste strutture.

Igiene ed alzata – Ore 7

L’alba segna l’inizio di una giornata impegnativa. L’OSS, da solo o in coppia dove necessario, assiste gli utenti nell’igienizzazione quotidiana e nella vestizione. Un momento intimo e cruciale che richiede competenza e sensibilità.

A due o tre operatori, ognuno ha il proprio compito, si alzano i pazienti. In questa fase, l’operatore osserva il paziente e collabora, se è possibile, nella sua igiene intima e del viso, dopodiché nella sua vestizione. Con un deambulatole, carrozzina o autonomamente il paziente viene accompagnato nella sala mensa.

Colazione – Ore 8

La sala mensa diventa il cuore pulsante durante la colazione. Gli OSS accompagnano gli ospiti, fornendo supporto ai pasti e collaborando con gli infermieri per garantire l’assunzione corretta delle terapie orali.

In questa procedura l’oss aiuta il paziente autonomo a non sporcarsi ponendo ad esso una bavetta, in aggiunta il necessario per fare colazione. L’operatore fornisce al paziente la colazione che più gli aggrada e con la collaborazione dell’infermiere si danno le terapie necessarie.

Attività riabilitative – Ore 9

La mattina prosegue con attività fisioterapiche, coinvolgendo gli ospiti in programmi riabilitativi. Gli OSS affiancano i fisioterapisti, garantendo che gli ospiti partecipino in modo sicuro e assistendoli nelle necessità igieniche.

In questo lasso di tempo, in molte strutture, l’oss ha il compito di garantire l’igiene ambientale della struttura e della stanza di degenza del paziente. Nel quaderno delle consegne, o a parte, è riposta una scheda pulizie dove ci sono tutti i giorni prestabiliti dal caposala, quest’ultime divise in ordinarie e straordinarie.

Pranzo – Ore 12

Il momento del pranzo è un’occasione sociale e nutrizionale. Gli OSS distribuiscono i pasti seguendo prescrizioni dietetiche, aiutano gli utenti non autonomi e monitorano l’assunzione corretta delle terapie orali, collaborando con l’infermiere.

Se è presente una sala mensa, nella struttura dove lavoro c’è, un OSS distribuisce i pasti ai pazienti semi-autonomi/autonomi ed un’altro va nelle stanze di degenza per aiutare a somministrare i pasti ai pazienti non autonomi.

Riposo – Ore 13

Dopo il pranzo, gli OSS accompagnano gli ospiti in camera per il riposo pomeridiano. Garantiscono il conforto e, se necessario, la gestione dell’igiene personale.

In alcune strutture dov’è presente la sala mensa gli ammalati possono rimanere li per le attività pomeridiane. Si spostano dai tavoli e si accompagnano agli eventuali divani.

Attività ricreative – Ore 15

Il pomeriggio si anima con attività ludiche e ricreative. Gli OSS giocano un ruolo chiave nell’organizzazione e nel coinvolgimento degli ospiti in varie attività, contribuendo al benessere sociale e emotivo.

Merenda – Ore 16

La merenda è un momento di relax, durante il quale gli OSS, in collaborazione con gli animatori, offrono una pausa con tè e biscotti.

Dopo la merenda si controlla ad uno ad uno se i pazienti hanno bisogno di evacuare. Di solito questa fase è delicata perché la loro percezione dell’evacuazione è diversa dalla nostra, quindi bisogna sempre verificare.

Cena – Ore 19

La cena è gestita con la stessa attenzione del pranzo. Gli Operatori Socio Sanitari seguono le prescrizioni dietetiche, supportano gli utenti e affrontano eventuali problemi durante il pasto.

Messa a letto – Ore 20

Alla fine della giornata, gli OSS assistono gli ospiti nella svestizione e nella preparazione per la notte, offrendo comfort e cura individuale.

Questa fase è molto importante al fine di eventuali problemi. Nell’accompagnare il paziente al letto, una volta assicurato il sistema chiamata, acqua ed altre esigenze del paziente, con il consenso dell’infermiera che riterrà giusto o no, si apporrà la spondina, rimovibile o già compresa negli accessori del letto, per evitare che il paziente cada durante la notte.

Cambio turno e consegna – Ore 22

Il turno del pomeriggio si conclude con il passaggio delle consegne agli OSS notturni. Questo momento cruciale permette la comunicazione di eventi rilevanti e la continuità nella cura degli ospiti.

In conclusione, a differenza degli operatori ospedalieri, gli OSS in RSA vivono e condividono la vita quotidiana degli ospiti per periodi prolungati. Affrontano sfide emotive, fragilità e abbracciano la responsabilità di sopperire all’assenza dei familiari.


Il video è molto sintetico, ma fa capire bene cosa si fa in queste strutture.

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