Assistenza al paziente stomatizzato

di Redazione

La stomia, o stoma, è l’abboccamento temporaneo o definitivo di un viscere alla superficie cutanea con l’obiettivo di permettere la fuoriuscita del contenuto viscerale o l’introduzione di sostanze a fini nutrizionali o terapeutici. La stomatizzazione può essere necessaria per diverse ragioni, come interventi chirurgici, malattie o traumi. In questo articolo, esploreremo l’assistenza al paziente stomatizzato, concentrandoci sulle diverse tipologie di stomia e sulla gestione delle complicanze.

Tipologie di stomia

Le stomie possono essere classificate in base alla posizione nel tratto intestinale. Ecco alcune delle principali tipologie di stomia intestinale:

Colostomia ascendente

La stomia è situata nel colon ascendente. Si tratta di un tipo di colostomia non comune. Gli effluenti sono liquidi o semi-liquidi e possono essere molto irritanti per la pelle, simili a quelli dell’ileostomia.

Colostomia trasversa

La stomia è situata nel colon trasverso. Gli effluenti sono liquidi o semi-formati. Questo tipo di stomia solitamente viene confezionata su ansa ed è spesso temporanea.

Colostomia discendente

La stomia è situata nel colon discendente. Si tratta di un tipo comune di colostomia. Gli effluenti sono più formati a causa della maggiore quantità d’acqua assorbita nel colon ascendente e trasverso.

Colostomia sigmoidea

La stomia è situata nella parte inferiore sinistra del colon. Gli effluenti sono formati, poiché i liquidi sono stati assorbiti lungo il percorso intestinale.

Fisiopatologia delle colostomie

Il colon è deputato all’assorbimento dell’acqua, degli elettroliti, dei sali biliari, dell’urea e del glucosio contenuti nel materiale fecale proveniente dall’intestino tenue, aumentando così la consistenza delle feci. Alcune funzioni del colon includono l’assorbimento, la secrezione, la produzione di vitamine, la progressione e il deposito del materiale fecale. L’assorbimento è tanto più ridotto quanto più si avanza nel tratto intestinale.

Irrigazione

L’irrigazione è una pratica che consiste nell’eseguire un clistere per provocare lo svuotamento artificioso e controllato dell’intestino. Viene consigliata quasi esclusivamente ai portatori di colostomia discendente o sigmoidostomia. La persona stomizzata può eseguire questa pratica da sola, dopo aver ricevuto le opportune istruzioni, ma è fondamentale che la stomia sia in stato di perfetta integrità. Eventuali difetti nella confezione della stomia, fistole, retrazioni o ernie rappresentano una controindicazione all’irrigazione.

L’ileostomia

L’ileostomia consiste nell’apertura e nella fissazione, temporanea o definitiva, dell’ileo alla parete addominale allo scopo di derivare all’esterno il contenuto intestinale. Ciò comporta la perdita funzionale di tutto il colon. L’ileostomizzato tende quindi alla disidratazione, all’emissione incontrollata delle deiezioni fecali (molteplici scariche al giorno) e alla perdita di sostanze alimentari ingerite. Alcune complicanze comuni includono irritazione cutanea peristomale, indotta dai sali biliari e dai succhi pancreatici non riassorbiti.

Cenni storici

La pratica della stomatizzazione risale a diversi secoli fa. La prima testimonianza di un intervento di stomia risale a Prassagora nel 3° secolo a.C. Nel corso dei secoli successivi, si sono susseguite altre testimonianze e osservazioni, spesso basate su esperienze su animali come le fistole stercoracee in uso tra i veterinari, ma con esiti infausti nell’uomo. La prima segnalazione ufficiale di una stomia risale al 1750, per opera di William Cheselden, in una paziente con un’ernia ombelicale.

Approvvigionamento dei dispositivi

I dispositivi per stomia sono totalmente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale secondo quantitativi mensili stabiliti per legge. Al momento della dimissione, il certificato rilasciato dal medico di reparto, rispetto al D.M. 332 del 27/8/99 art. 2 comma E e ai nuovi LEA del 2017, permette di abbreviare i tempi e ricevere in pochi giorni il presidio richiesto. Successivamente, per ottenerli, occorre fare richiesta presso il centro di riabilitazione della propria ASL. I presidi per la stomia sono caratterizzati da sacchetti di raccolta di colore beige, monopezzo o a due pezzi, che permettono di ridurre la fuoriuscita dei gas e odori sgradevoli. Il sistema a due pezzi è costituito da una placca, di diverse misure e da un sacchetto di raccolta, mentre il sacchetto monopezzo p costituito dalla fusione della placca con la sacca.

Igiene

Per garantire una corretta igiene della stomia, sono necessari alcuni materiali semplici e facilmente reperibili. Tra questi:

  • Spugna morbida;
  • Detergente neutro;
  • Panno morbido di cotone.

Durante le operazioni di pulizia, è fondamentale evitare di strofinare la cute e mantenere invariate le proprie abitudini personali.

Durante il periodo che andavo in RSA ho assistito ad un cambio sacca per stomia; l’infermiera pulì prima la parte intorno all’ano con detergente neutro e cotone e poi prese la sacca a due pezzi, aprì lo scatolo ed uscì la parte adesiva con diverse misure,prese la misura dall’ano e tagliò l’eccesso; poi dato che c’erano delle pieghe attorno all’ano prese una pasta per non far fuoriuscire il liquido fecale, fece aderire bene la parte adesiva della placca e mise il sacchetto; quest’ultimo aveva in fondo un morsetto che facilitava la fuoriuscita dei casi e dei liquidi biologici. Nei giorni successivi non appena vedevo che la busta si gonfiava srotolavo il sacchetto con sotto la padella e facevo fuoriuscire i liquidi nella padella, pulivo e disinfettavo la padella.

Assistenza diversificata

L’assistenza al paziente stomatizzato può variare a seconda della sua autonomia e dipendenza. Nel caso di un paziente autonomo, le informazioni vengono fornite direttamente alla persona. Nel caso di un paziente dipendente, è importante coinvolgere i familiari e addestrarli nello stoma-care. Inoltre, può essere necessario il contatto con istituzioni sanitarie specializzate.

Complicanze stomali

Le complicanze stomali, sia precoci che tardive, possono insorgere nel 25% – 35% dei casi. Alcune delle complicanze più comuni includono:

  • Dermatite irritativa
  • Dermatite allergica da contatto
  • Micosi (Candida)
  • Follicoliti
  • Ernia parastomale

Alimentazione e stomia

Un’alimentazione adeguata è essenziale per il benessere del paziente stomatizzato. Alcuni consigli utili includono:

  • Mangiare regolarmente;
  • Bere abbondanti liquidi;
  • Masticare bene il cibo,
  • Godersi il cibo e non farsene un problema;
  • Consultare uno specialista o un dietologo sugli integratori vitaminici;
  • Provare i nuovi cibi uno alla volta, in piccole quantità, per individuare eventuali cause di problemi;
  • Consumare la cena entro le ore 19:30 per evitare deiezioni notturne.

In conclusione l’assistenza al paziente stomatizzato richiede una conoscenza approfondita delle diverse tipologie di stomia, delle loro complicanze e delle pratiche di cura e igiene necessarie. È importante che il paziente e i suoi familiari siano adeguatamente informati e addestrati per gestire correttamente la stomia e prevenire eventuali complicanze. Il supporto da parte del personale sanitario e delle istituzioni specializzate è fondamentale per garantire una qualità di vita ottimale al paziente stomatizzato.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le informazioni fornite su questo sito web sono puramente informative e non sostituiscono in alcun modo il parere o la consulenza di un esperto. Si consiglia sempre di consultare un professionista del settore per eventuali domande specifiche.

ALTRI ARTICOLI

Potrebbe interessarti anche...

LA NEWSLETTER DELL’OSS

Rimani aggiornato su news,
concorsi e molto altro!